Cinque Terre con bambini

Visitare le Cinque Terre con bambini

Testo e immagine: Mary Franzoni

Cinque paesi affacciati sul mare e immersi nel verde del Parco nazionale, con casette abbarbicate alla roccia e dagli incredibili colori pastello, piccoli porti, immagini che credi possibili solo nelle cartoline e che quando arrivi alle Cinque Terre diventano realtà.

I borghi sono incantevoli, ma chi viaggia con bambini se li immagina poco accessibili, con tutte quelle pietre, le erte viuzze, gli scogli a picco, le scalinate.
Eppure le Cinque Terre sono incantevoli anche con piccoli al seguito; anche per loro costituiranno una bellissima sorpresa, fatta di possibilità di giocare in un conteso a dir poco meraviglioso!

 

Come organizzarsi per chi visita le Cinque Terre con bambini?
Ci si arriva comodamente in treno, lasciando l’auto a Levanto o a La Spezia, con partenze frequenti e distanze brevi, così anche il viaggio per raggiungere le Cinque Terre diventa un piacevole diversivo per i piccoli visitatori.

Per chi arriva da Levanto, la prima fermata è Monterosso, quella generalmente considerata più comoda per chi viaggia con bambini. Lì, un bel lungomare, la spiaggia di sabbia che degrada dolcemente, un borgo delizioso raggiungibile con una piacevole passeggiata lungomare e dove non manca un colorato parco giochi per intrattenere i piccoli visitatori.

Se Monterosso è quella più comoda da girare con passeggini e carrozzine, io vi consiglio di attrezzarvi con zaino o fascia e raggiungere Vernazza.

A Vernazza le rocce, gli scogli ed i semplici gradini delle scalette diventano l’occasione perfetta per giocare in ogni angolo del borgo. C’è anche un piccolo parco giochi nascosto lungo la scalinata fra la stazione e il Comune.
Incantevole l ‘antica chiesa di Santa Margherita d’ Antiochia direttamente sul mare della piccola baia; ai suoi piedi, una spiaggetta dove, se non c’è folla, è bello fermarsi per giocare tra sabbia, sassi e mare.

 

A buona ragione Vernazza è inclusa nel novero dei più bei borghi d’ Italia, racchiusa attorno al porticciolo collocato in un’ insenatura naturale, che ha costituito un tempo, come oggi, un sicuro approdo alle imbarcazioni.
Le barche che riposano sulla scalinata che dalla piazzetta conduce all’ acqua costituiscono per ogni bambino oggetto di curiosità, per la loro posizione insolita, i colori, i nomi.
Altre approdano nel porticciolo accompagnate dallo sciacquio delle onde, mentre l’ odore del mare permea l’aria. Tutti i sensi dei bambini vengono piacevolmente coinvolti, per una lezione di scienze e di arte molto speciale.

Non sarà possibile non salire ai resti del castello Doria, la cui torre cilindrica domina il mare e suggerisce ai bambini racconti di conquiste, di scorribande, di difese da chissà quali nemici venuti da oltre la linea dell’orizzonte!
E poi, come per magia, trovi un passaggio che collega il borgo ad una spiaggia di sassi, luogo tranquillo e incantevole, nato quasi per miracolo dall’alluvione che colpì il borgo.

 

Anche gli accadimenti più tragici fanno parte della storia dei luoghi e con semplicità si può raccontare ai bambini che il 25 ottobre 2011 una alluvione provocata da piogge intense si abbatté su Vernazza, provocando danni enormi, ma non irreparabili, perché il borgo fu ripulito e ricostruito più bello di prima.
Qui, mentre i bambini giocano tirando sassi in mare e provandosi equilibristi tra percorsi di rocce, si ammira il mare ed ancor più si ammirano le case arroccate sulla roccia, che sembrano dipanarsi verso il cielo.

Ma allo sguardo attento dei bambini non possono sfuggire le fasce coltivate che si snodano lungo le colline anche sopra Vernazza e parlerete loro di terrazzamenti e muretti a secco per contenerli, su cui crescono vite e olivo, in terreni che altrimenti non si sarebbero potuti coltivare e che hanno permesso a quelle colline di rimanere integre per centinaia e centinaia di anni, costituendo esse stesse uno spettacolo unico al mondo, a fare da sfondo, appunto, ad uno dei più bei borghi d’ Italia.